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Hai aderito alla Definizione agevolata, la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle e non hai pagato la prima (o unica) rata di luglio nè la seconda di settembre? Il decreto legge n. 148/2017 prevede la possibilità  di pagare gli importi scaduti entro il prossimo 30 novembre.

Chi ha già  aderito alla Definizione agevolata, ma non è riuscito a saldare o ha pagato in modo incompleto le prime due rate in scadenza a luglio e settembre può regolarizzare la sua posizione.

Il decreto legge n. 148/2017 (art. 1) stabilisce, infatti, per i contribuenti che non hanno pagato le rate previste dalla legge (D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla L. n. 225/2016) la possibilità  di rientrare nei benefici della Definizione agevolata, versando (senza ulteriori addebiti) gli importi scaduti (in un’unica soluzione) entro il prossimo 30 novembreAttenzione: il 30 novembre scade anche la terza rata, se prevista dal piano.  Per effettuare il pagamento è necessario utilizzare il bollettino Rav specifico riferito alla data in scadenza ricevuto insieme alla “Comunicazione” delle somme dovute , successivamente alla presentazione della domanda di adesione alla Definizione agevolata.

Una volta saldate le rate scadute ed effettuato il pagamento dell’eventuale terza rata entro il 30 novembre, potrai riprendere il tuo piano di Definizione agevolata, trasmesso a seguito della domanda di adesione.

Anche coloro che hanno pagato in ritardo le rate in scadenza a luglio e settembre, con il decreto legge n. 148/2017 rientrano comunque nei benefici previsti dalla Definizione agevolata e dovranno rispettare le altre eventuali scadenze indicate nel piano di rateizzazione scelto al momento dell’adesione alla Definizione agevolata.

I termini di pagamento delle eventuali rate in scadenza il 30 aprile 2018 e il 30 settembre 2018 restano invariati.